La liquidità diminuisce e la Moneta Complementare cresce: le principali iniziative italiane

febbraio 22, 2012 18 commenti

Moneta Complementare in Italia

Moneta Complementare in Italia

La Moneta Complementare non è più un tabù ormai e anzi si diffonde sempre più rapidamente grazie alla sua funzione “anti-crisi” che garantisce un risparmio di cassa e di risorse liquide e, al contempo, uno sviluppo economico sostenibile slegato da logiche finanziarie quali l’indebitamento finanziario e i relativi interessi sul debito.

Ma a che punto siamo in Italia? Facciamo un’analisi, in ordine cronologico, delle realtà attive sviluppate o in fase sperimentale:

  • EuroBexB: la società BexB, nata nel 2001 a Brescia, presenta al mercato industriale e commerciale italiano il Corporate Barter (o compensazione multilaterale), realtà ampiamente sviluppata negli Stati Uniti (dove copre il 2% del PIL) e in Svizzera (con Wir Bank). All’interno del Network le aziende associate (oggi oltre 2200) acquistano beni e servizi senza pagare in moneta tradizionale (o solo in parte con moneta tradizionale), ma pagando con nuove vendite alle imprese del circuito.. un vero e proprio baratto evoluto poiché lo scambio è diventato multilaterale! Tutto ciò è possibile grazie alla gestione di un sistema di crediti e debiti commerciali (a tasso zero, essendo non bancari) in EuroBexB: una vera e propria unità di conto che regola gli scambi in compensazione multilaterale. Tale sistema permette alle aziende di risparmiare liquidità e costi di finanziamento, ma anche di aumentare le proprie vendite. E’ importante valutare anche il positivo impatto sul mercato circostante: i costi risparmiati dalle imprese possono trasformarsi, ad esempio, in investimenti di ricerca e sviluppo o nell’assunzione di nuove risorse umane. [www.bexb.it]
  • SCEC: nata a Napoli nel 2007 la moneta SCEC (Solidarietà che Cammina) è rivolta principalmente al commercio locale e oggi si sta diffondendo anche su scala nazionale sotto il coordinamento di ArcipelagoSCEC. La Moneta SCEC funge da buono sconto utilizzabile presso i commercianti aderenti per una percentuale sul prezzo che può variare dal 5 al 30. Per ottenere gli SCEC è necessario iscriversi all’associazione versando un contributo libero dato che l’iniziativa non ha scopo di lucro e si autosostiene. La moneta complementare SCEC è senza dubbio un’iniziativa di notevole impatto sociale e di forte sostegno all’economia locale considerando che in questo momento nei portafogli dei consumatori si vedono sempre meno Euro! [www.scecservice.org/wp/]
  • Sardex.net: è il 2009 quando nella splendida Sardegna tre ragazzi intuiscono la potenzialità della Moneta Complementare e sviluppano Sardex la moneta a chilometri zero! Si può definire una moneta locale rivolta appunto al mercato locale e quindi a favore dello sviluppo dell’economia sarda: il successo è arrivato molto rapidamente e la diffusione nell’isola ha raggiunto quota 400 aziende iscritte. Il circuito è basato sul sistema di crediti e debiti commerciali della compensazione multilaterale e il suo scopo è, come evidenziato nel sito Sardex.net, “far si che centinaia di imprese in Sardegna si sostengano reciprocamente a tasso zero”. Se il modello funziona nell’isola sarda allora perché non replicarlo nell’altra grande isola italiana? Dopo l’esperienza di Sardex si prevede la nascita di un circuito gemello nell’isola sicula: anche la Sicilia avrà la sua Sicanex! [www.sardex.net]
  • Banca del tempo: ne parliamo pur non trattandosi di una vera e propria moneta complementare. Le BdT sono associazioni basate sullo scambio gratuito di tempo in cui ogni socio mette a disposizione le proprie competenze e abilità, ovviamente misurate in ore lavoro.
  • Monete locali: recentemente stiamo assistendo a diverse iniziative sviluppate da alcune amministrazioni o associazioni locali. A Pisa è stata ideata, da parte dell’associazione culturale “La colonna di Traiano”,  una banconota che ha il valore di un’ora di lavoro, cioè 7 Euro e 50 centesimi, per consentire alle persone di scambiarsi beni e servizi; a Varese è stata proposta la valuta locale “Bosino” per rilanciare l’economia dell’Insubria; a Torino la giunta comunale sembra sia propensa all’erogazione della moneta Taurino direttamente da parte delle banche cittadine.

Continueremo a seguire tutte le iniziative di Monete Complementari nel mondo prestando particolare attenzione a quelle Made in Italy anche grazie alle vostre segnalazioni!

Dai buoni pasto al cambio merci, dal baratto al corporate barter: è giunta l’era della Moneta Complementare

novembre 2, 2011 62 commenti

Non si parla d’altro che di crisi economica e finanziaria, di depressione e disperazione tra la gente, degli indignados che vengono considerati una massa violenta di protesta strumentalizzata da tutti a turno. Non c’è cosa più facile di cavalcare un’onda di protesta e malcontento: il difficile sta nel risolvere i problemi che sono alla base di tali disagi.

Di crisi, default, indignados ne abbiamo parlato abbastanza e ora possiamo concludere che i problemi ci sono e sono gravi. E’ giunta l’ora di dedicare un pò del nostro tempo alle soluzioni per rimediare. Il video è una sintesi di alcuni servizi e testimonianze di strumenti per combattere la crisi: buoni pasto, baratto, cambio merci, corporate barter.. questi mezzi di scambio sono tutti riconducibili a una moneta diversa da quelle tradizionali (es. Euro, dollaro, ecc.), cioè una moneta complementare che ha la funzione di aumentare il potere d’acquisto di famiglie e consumatori, imprese e lavoratori e di combattere la carenza di liquidità.

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settembre 13, 2011 5 commenti

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Kinebarren: l’eresia monetaria


Viene soprannominata “eresia monetaria”, ovvero valuta separata da quella ufficiale, ed è diffusa in Carnia, ridente territorio montuoso a nord di Udine che confina con l’Austria: la kinebarren è un’invenzione tedesca, una carta formato carta di credito con al centro un lingotto di oro puro 24 kt carati ovvero 999/1000 di vari pesi: la piu’ piccola e’ di un decimo di grammo, poi mezzo grammo, un grammo , due grammi e mezzo, ecc.. L’autenticità del documento è data da un ologramma antifalsificazione incollato sul lingotto.

Quali sono i vantaggi del kinebarren?

La premessa fondamentale è l’aumento costante del prezzo dell’oro: come mostra il grafico il prezzo dell’oro dal 2005 ad oggi è più che triplicato e chi avesse acquistato oro per 400 $ a oncia nel 2005 oggi potrebbe rivendere la stessa quantità a 1400 $.

Di pari passo all’aumento del prezzo è salito anche il numero di commercianti d’oro (i famosi “compro e vendo oro”) che hanno intuito le possibilità di trarre profitti sicuri.

Comprare kinebarren pagandole in euro oggi quindi potrebbe garantire una riserva di valore elevata per il futuro. La detenzione di kinebarren inoltre non comporta imposizioni fiscali e oneri aggiuntivi. L’unico rischio è la fluttuazione del prezzo dell’oro, ma per il momento questo non pare essere un problema.

Sarebbe necessario verificare la validità del progetto a lungo termine e sicuramente torneremo sull’argomento in futuro per analizzare i progressi.

Categorie:Economia, Finanza

LA MONETA COMPLEMENTARE CHE USIAMO OGNI GIORNO


La moneta complementare è viva e fa già parte di noi, di tutti noi; non abbiamo impiegato molto tempo infatti a capire che utilizzarla è un vantaggio non solo per noi, ma per tutta l’economia. Stiamo parlando di un puro mezzo di scambio che porta maggiore potere d’acquisto, rispetto alle monete e banconote che custodiamo nel portafoglio, sotto al cuscino o che abbiamo dato alle banche in cambio di libretti e carte di plastica.

Attualmente utilizziamo migliaia di tipologie diverse di monete complementari, non solo quelle regolate da un sistema di scambio organizzato, come avviene nella svizzera Wir Bank o l’italiana BexB o ancora la belga RES, la turca TurkBarter o le decine di altre realtà in Europa e nel Mondo, ma anche altri mezzi di pagamento non immediatamente riconducibili al denaro, ma che hanno una funzione ad esso paragonabile. Ma quali sono?

 

BUONI PASTO

Nascono in Gran Bretagna durante la metà degli anni ’50, nel dopoguerra, periodo in cui vi era scarsità di risorse alimentari e di reddito da lavoro. Così le imprese hanno incominciato a sostituire, ai propri dipendenti, una parte di stipendio con dei buoni pasto, cioè degli strumenti di pagamento, dei mezzi di scambio, delle vere e proprie monete complementari del potere d’acquisto addizionale, da utilizzare per mangiare nei ristoranti associati al rispettivo programma.

 

PROGRAMMI FREQUENT FLYER

Sono i programmi fedeltà delle compagnie aeree in cui i viaggiatori guadagnano tanti punti quante sono le miglia percorse e possono sfruttare tali punti per ottenere sconti e altri benefits.

 

FIDELITY CARD E RACCOLTE PUNTI

Le carte fedeltà sono ormai una realtà diffusa ovunque: il mercato retail ha utilizzato queste carte per fidelizzare i clienti e attivare con essi un rapporto di marketing relazionale. Ma perchè si utilizza così tanto? Perchè è una moneta complementare che permette di avere vantaggi rispetto a chi non la utilizza: la Fidaty Card di Esselunga ad esempio consente di ricevere sconti e accumulare punti spesa da utilizzare per acquisire dei premi o ulteriori agevolazioni; la Nectar è una fidelity card attraverso la quale è possibile raccogliere punti spesa in diversi punti vendita e spenderli in premi di ogni tipo, disponibili in un catalogo; i distributori di benzina permettono la raccolta punti alla clientela per sconti e premi; ce ne sono tantissimi. Le aziende ci chiedono di tornare ad acquistare presso di loro, in cambio di potere d’acquisto in più rispetto a chi non lo fa.

 

CONCORSI E GIOCHI A PREMI

Molta gente partecipa ai concorsi e ai giochi a premi, creati dalle aziende per fini autopromozionali. Anche in questo caso è possibile acquisire prodotti, servizi, sconti, agevolazioni semplicemente iscrivendosi a un concorso oppure partecipando a un gioco alla fine dei quali i più fortunati, o i più abili, a seconda dei casi, riceveranno uno o più premi.

C’è un evidente difetto rispetto a questi strumenti: pur essendo dei mezzi di pagamento, legali e come tali accettati su fiducia, non sono utilizzabili come mezzo di scambio, nel senso che non possono circolare per favorire scambi di beni e servizi diversi da quelli per i quali sono stati creati. Il buono pasto non può essere speso se non per mangiare al ristorante; non si può acquistare un televisore o fare un biglietto d’aereo pagandolo in buoni pasto. Allo stesso modo i punti dell’Esselunga devono essere spesi all’interno del programma Esselunga; non ci si può presentare alla coop o all’Ikea con la fidaty card. Il potere d’acquisto concesso deve essere riutilizzato all’interno dell’azienda che lo ha concesso, altrimenti verrebbe meno la fidelizzazione del cliente.

E allora perchè non utilizzare monete complementari, come quelle che usiamo ogni giorno, ma aventi funzione di scambio per aumentare il potere d’acquisto collettivo, dare una spinta agli scambi e creare ricchezza e sviluppo a favore di tutta l’economia?

Wir.. che cos’è?


Si chiama Wir Bank, ma chiamarla Banca è quasi fuori luogo. Si chiama “Banca” perchè ha lo statuto di una banca, ma è una società cooperativa che è nata nel 1934, all’apice della crisi economica incominciata nel ’29, con lo scopo di rimediare alla scarsa disponibilità di denaro e ai problemi di circolazione monetaria, di favorire lo scambio tra le imprese in crisi di liquidità e di fatturato, di favorire la ripresa e lo sviluppo economico. Ma la Wir non è stata la classica soluzione anti crisi “usa e getta”, perchè oggi è una realtà che conta 60.000 PMI che sfruttano la moneta complementare Wir per aumentare il proprio fatturato, creare ricchezza in più rispetto a quella creata con la moneta ufficiale. Pagando in Wir si acquistano beni e servizi senza spendere risorse liquide (nel caso specifico si tengono da parte i Franchi Svizzeri) da un’azienda facente parte del circuito; l’acquisto comporta un debito estinguibile semplicemente con la vendita di beni e servizi propri a una qualsiasi altra azienda del circuito; allo stesso modo chi vende acquisisce un credito spendibile con acquisti sempre all’interno del circuito: un circolo virtuoso che crea sviluppo economico, per le aziende associate, tanto più elevato quanto più velocemente circola la Wir.

La moneta complementare esiste, non è fantascienza, è realtà!

Benvenuti nel blog di Moneta Complementare


Benvenuti nel blog di Moneta Complementare dove verranno pubblicati aggiornamenti e news sulla moneta complementare in Italia e all’estero, sulle notizie di economia e finanza, ma dove sono attesi anche i vostri giudizi e commenti per discutere sulle soluzioni possibili per risollevarci dalla attuale crisi economica e finanziaria!
Vi consigliamo anche di visitare il sito www.monetacomplementare.org e il canale youtube della moneta complementare.
La moneta complementare puo’ essere una soluzione per affrontare la crisi economica mondiale e il grande problema del costo del denaro.

Di fronte alla crisi economico-finanziaria e alla galoppante disoccupazione aumentano gli utilizzatori della moneta complementare che ne hanno sperimentato i vantaggi di maggiore potere d’acquisto e incentivo agli scambi che si traducono in sviluppo economico.

Questo blog non è solo un mezzo divulgativo, ma è la vostra voce sull’argomento e siete invitati a partecipare attivamente e esprimere i vostri giudizi più o meno critici!!!