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La liquidità diminuisce e la Moneta Complementare cresce: le principali iniziative italiane

febbraio 22, 2012 19 commenti

Moneta Complementare in Italia

Moneta Complementare in Italia

La Moneta Complementare non è più un tabù ormai e anzi si diffonde sempre più rapidamente grazie alla sua funzione “anti-crisi” che garantisce un risparmio di cassa e di risorse liquide e, al contempo, uno sviluppo economico sostenibile slegato da logiche finanziarie quali l’indebitamento finanziario e i relativi interessi sul debito.

Ma a che punto siamo in Italia? Facciamo un’analisi, in ordine cronologico, delle realtà attive sviluppate o in fase sperimentale:

  • EuroBexB: la società BexB, nata nel 2001 a Brescia, presenta al mercato industriale e commerciale italiano il Corporate Barter (o compensazione multilaterale), realtà ampiamente sviluppata negli Stati Uniti (dove copre il 2% del PIL) e in Svizzera (con Wir Bank). All’interno del Network le aziende associate (oggi oltre 2200) acquistano beni e servizi senza pagare in moneta tradizionale (o solo in parte con moneta tradizionale), ma pagando con nuove vendite alle imprese del circuito.. un vero e proprio baratto evoluto poiché lo scambio è diventato multilaterale! Tutto ciò è possibile grazie alla gestione di un sistema di crediti e debiti commerciali (a tasso zero, essendo non bancari) in EuroBexB: una vera e propria unità di conto che regola gli scambi in compensazione multilaterale. Tale sistema permette alle aziende di risparmiare liquidità e costi di finanziamento, ma anche di aumentare le proprie vendite. E’ importante valutare anche il positivo impatto sul mercato circostante: i costi risparmiati dalle imprese possono trasformarsi, ad esempio, in investimenti di ricerca e sviluppo o nell’assunzione di nuove risorse umane. [www.bexb.it]
  • SCEC: nata a Napoli nel 2007 la moneta SCEC (Solidarietà che Cammina) è rivolta principalmente al commercio locale e oggi si sta diffondendo anche su scala nazionale sotto il coordinamento di ArcipelagoSCEC. La Moneta SCEC funge da buono sconto utilizzabile presso i commercianti aderenti per una percentuale sul prezzo che può variare dal 5 al 30. Per ottenere gli SCEC è necessario iscriversi all’associazione versando un contributo libero dato che l’iniziativa non ha scopo di lucro e si autosostiene. La moneta complementare SCEC è senza dubbio un’iniziativa di notevole impatto sociale e di forte sostegno all’economia locale considerando che in questo momento nei portafogli dei consumatori si vedono sempre meno Euro! [www.scecservice.org/wp/]
  • Sardex.net: è il 2009 quando nella splendida Sardegna tre ragazzi intuiscono la potenzialità della Moneta Complementare e sviluppano Sardex la moneta a chilometri zero! Si può definire una moneta locale rivolta appunto al mercato locale e quindi a favore dello sviluppo dell’economia sarda: il successo è arrivato molto rapidamente e la diffusione nell’isola ha raggiunto quota 400 aziende iscritte. Il circuito è basato sul sistema di crediti e debiti commerciali della compensazione multilaterale e il suo scopo è, come evidenziato nel sito Sardex.net, “far si che centinaia di imprese in Sardegna si sostengano reciprocamente a tasso zero”. Se il modello funziona nell’isola sarda allora perché non replicarlo nell’altra grande isola italiana? Dopo l’esperienza di Sardex si prevede la nascita di un circuito gemello nell’isola sicula: anche la Sicilia avrà la sua Sicanex! [www.sardex.net]
  • Banca del tempo: ne parliamo pur non trattandosi di una vera e propria moneta complementare. Le BdT sono associazioni basate sullo scambio gratuito di tempo in cui ogni socio mette a disposizione le proprie competenze e abilità, ovviamente misurate in ore lavoro.
  • Monete locali: recentemente stiamo assistendo a diverse iniziative sviluppate da alcune amministrazioni o associazioni locali. A Pisa è stata ideata, da parte dell’associazione culturale “La colonna di Traiano”,  una banconota che ha il valore di un’ora di lavoro, cioè 7 Euro e 50 centesimi, per consentire alle persone di scambiarsi beni e servizi; a Varese è stata proposta la valuta locale “Bosino” per rilanciare l’economia dell’Insubria; a Torino la giunta comunale sembra sia propensa all’erogazione della moneta Taurino direttamente da parte delle banche cittadine.

Continueremo a seguire tutte le iniziative di Monete Complementari nel mondo prestando particolare attenzione a quelle Made in Italy anche grazie alle vostre segnalazioni!